Quando ho visto in internet che George Clinton avrebbe performato con la sua band a Rotterdam ho pensato che se non avessi colto al balzo l’occasione di vederlo dal vivo sarei stato un po' stupido.
George Clinton è uno dei padri del funky, il padrino, il ministro (come spesso viene chiamato) della musica funk. Ovviamente di colore, veste in modo stranissimo usando colori forti, piume, cappotti sgargianti, ecc ecc. Oramai ha 70 anni e il suo viso li dimostra tutti, ma non la sua anima, il suo ego, e il suo modo di fare sul palco.
Il locale, Watt, era colmo di olandesi, loro adorano questa musica, oltre che al jazz e il blues. L’età media era di 30 anni, sul palco 50. Sempre molto ordinati hanno atteso l’inizio del concerto senza invocare l’uscita dei musicisti (in Italia ci sarebbero stati cori, urla, fischi, che qualche volta vengono mal interpretati dagli artisti stranieri). Il concerto è stato bellissimo, al limite del grottesco, con i musicisti vestiti in modo stranissimo, la new york nera anni ottanta per intenderci. La qualità ovviamente impeccabile e il pubblico caldo, anche se non ha per nulla insistito sul bis alla fine, cosa che in Italia devi fare per principio.
Mi aspettavo un'affluenza nera più elevata, ma ero circondato solo da olandesi d’hoc. Qui a Rotterdam tutti vivono e convivono molto serenamente, ma la movida notturna è ben
separata: locali bianchi e locali neri, o meglio, locali frequentati da olandesi e locali frequentati da stranieri o comunque naturalizzati olandesi. Penso sia questione di gusti, dato che la scelta del locale si rifà molto al tipo di musica e certa musica attira i neri mentre altra attira i bianchi.
E' molto divertente pensare a posteriori, a come si possa avere la stessa voglia di andare a sentir suonare un big della musica internazionale e un gruppo sconosciuto che suona in Olanda, ma i cui componenti provengono dalla tua stessa città.
Maximiliaan
Grazie della recensione caro max!
RispondiEliminaLucio
Grazie milleeeeeeeeeeee! :D
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